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San Longino, Sant'Andrea, Sant'Elena
con la reliquia del Preziosissimo Sangue, 0
Olio su tela
cm. 49,2 x 35,1
 
Giuseppe Bazzani

Ogni pennellata è sua: di Giuseppe Bazzani, prestigioso esponente della pittura rococò non solo in Italia, ma in tutta Europa. Non un restauro è intervenuto a variare la composizione e la stesura cromatica di straordinaria freschezza.
Si sa: i dipinti del Bazzani hanno in gran parte subito restauri e le sue figure ci interrogano dal buio. È il fondo bruno, ancorchè suggestivo, degli sfondi da cui si rivelano figure che s'indovinano ondeggianti, spesso innervate da improvvise indicazioni luminose. Un profilo fulmineo e zigzagante evidenzia capi reclinati, mantelli
ricurvi di un'umanità spesso misteriosa.
Ma perché il fondo bruno, spesso rossastro, su cui si svolgono gli episodi? E quindi anche una condizione di fragilità delle opere su tela, spesso a noi pervenute in cattivo stato di conservazione e riprese da restauratori più o meno abili nel riecheggiare la maniera del maestro?
Il Bazzani usava sovente come fondo di preparazione della tela un'imprimitura di terra rossa con olio di lino, responsabile dell'ossidazione e quindi del rientro, irreversibile, del colore.
Nel caso del dipinto in oggetto, che è un bozzetto, manca la preparazione di terra rossa e lo smalto cromatico steso sulla superficie si è conservato con mirabile luce e freschezza.
Spicca fra i colori il rosa ciclamo dell'abito della figura femminile sulla destra. Con il tenero colore della veste si accorda la sciarpa verde marcio che è drappeggiata sulla spalla. Due splendidi tocchi di rosso caratterizzano il San Longino sulla sinistra sia nel manto sia nell'ardito pennacchio sull'elmo. Il turchino è, in varie sfumature, nella figura femminile che si intravvede dietro San Longino, nella corta veste del San Longino stesso, nel manto che copre la figura di Sant'Andrea a destra.
Il cielo conserva un azzurro luminoso in cui staccano le figure di angeli, alcune appena abbozzate. La scrittura è veloce e saettante anche per il consueto fulmineo intersecarsi di rialzi luminosi. La predilezione per le diagonali è confermata sia dalla struttura delle immagini sia dal gioco interno dei profili.È questo il momento più brillante dell'accostarsi del Bazzani al linguaggio rococò, con esiti che possono accostarsi a quelli di Giovambattista Tiepolo e Giovambattista Pittoni...

Chiara Tellini Perina

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