Fondazione Banca Agricola Mantovana Fondazione Banca Agricola Mantovana Fondazione Banca Agricola Mantovana
Homepage
Fondazione
Atti
Finalità
Banca delle Idee
richiesta contributi
Utilizzo del logo
Risorse
Progetti
Progetti Approvati
Progetti Speciali
Borse di Ricerca post laurea
Bando Ass. stranieri
Famiglia Drigo
Donazioni/Partners
Museo Numismatico
Galleria d'Arte
Biblioteca
News - Eventi
Contatti
Progetti Speciali:
La Mostra sul collezionismo dei Gonzaga
L’evento più significativo al quale ha partecipazione la Fondazione, come ente promotore, è stato la mostra di Palazzo Te “Gonzaga. La Celeste Galeria. Il museo dei Duchi di Mantova”. Si è trattato di una esposizione internazionale che ha registrato, tra settembre 2002 e gennaio 2003, un record di 513 mila visitatori e che ha potuto essere apprezzata anche da qualche migliaio di clienti e dipendenti di Banca Agricola Mantovana, nel corso di visite serali guidate. Il Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena (Fondazione BMPS, BMPS, Fondazione BAM e BAM) ha contribuito alla realizzazione dell’eccezionale evento con un sostegno finanziario di € 1.350.000,00 circa, di cui € 258.000,00 sostenuti dalla Fondazione. 
Piano di marketing territoriale per l’Alto Mantovano
I Sindaci dei Comuni di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Goito, Guidizzolo, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Medole e l'Associazione Colline Moreniche hanno commissionato al Politecnico di Milano, sede universitaria di Mantova, un progetto per lo sviluppo della competitività territoriale.
Tale progetto, denominato “Definizione e attuazione di un piano di marketing territoriale strategico per l’area morenica mantovana”, prende avvio da una ricerca che si prefigge di mettere in atto, attraverso uno studio condotto da professori, un’attività di analisi e di applicazione di metodi scientifici per la valutazione delle potenzialità competitive del territorio sotto il profilo storico – culturale, economico, commerciale, artigianale, turistico, ecc.
La ricerca è sostenuta dalla Fondazione, con un contributo di € 51.645,69, dai Comuni interessati, dalla Amministrazione Provinciale, dalla Camera di Commercio di Mantova e dalla Regione Lombardia.  
 
Restauro dell'Organo della Basilica Concattedrale di S.Andrea
Organo della Basilica di S.Andrea
Organo della Basilica di S.Andrea
 
Il pregevole Organo della Basilica Concattedrale di S. Andrea è un Serassi costruito nel 1850. Il suo uso liturgico è abituale, sia nelle celebrazioni domenicali sia nelle grandi solennità. La Basilica inoltre ospita le solenni celebrazioni, che in diverse occasioni sono state organizzate dalla Diocesi, come ad esempio la settimana Liturgica Nazionale.
Attualmente il pregevole manufatto ha urgente necessità di restauro. Tale intervento, relativo sia allo strumento in quanto tale sia alla manticeria, riporterebbe l'Organo a quella sonorità e funzionalità consone alla sua collocazione ed uso.
Il preventivo di spesa dell'organaro Formentelli e il preventivo dei lavori di supporto, indispensabili per la realizzazione del restauro sono stati valutati dal Maestro Forni e dal Maestro Damiano Rossi, incaricati dalla Basilica di dirigere i lavori di restauro.
Nel catalogo degli organi costruiti dalla celebre casa organaria, quello di Sant' Andrea risulta costruito nel 1850 dai Fratelli Serassi di Bergamo col numero d'opera 604 e fu considerato "uno dei più grandiosi organi usciti dalla Fabbrica".
Nel 1857 e nel 1876, Giacomo Locatelli, allievo di Serassi, effettua diversi interventi senza alterarne sostanzialmente la fisionomia.
Successivamente, lo strumento subì serie alterazioni, ed il secondo Organo venne fonicamente ampliato, traviato e spostato dalla primitiva collocazione (parte sinistra in basso) nella parte superiore della cassa organaria e chiuso in cassa espressiva.
Nel 1972 si procedeva al restauro dell'Organo su progetto del M° Enrico Girardi, lavori eseguiti dalla casa organaria Rossi di Centallo e proseguiti dalla "Ceciliana" di Padova. Il secondo organo fu riportato alla originaria composizione tonica e ricollocato nella primitiva posizione.
L'Organo "Serassi 1845" del Santuario Santa Maria delle Grazie (Brescia) è preso quale riferimento storico per parti da ricostruire e correzioni da eseguire.
 
Museo Giuseppe Gorni
Le scuole elementari di Nuvolato
Le scuole elementari di Nuvolato
 

Il Consiglio di Amministrazione nelle sedute di sabato 22 settembre, 27 ottobre, 17 novembre e 13 dicembre 2001, ha discusso e poi deciso di sostenere progetti speciali qualificanti per il territorio e per l'attività della Fondazione.
In questo quadro è stato deliberato di sostenere finanziariamente, unitamente al Comune di Quistello e alla Regione Lombardia, il restauro delle scuole elementari di Nuvolato, progettate dal grande artista mantovano Giuseppe Gorni, genio poliedrico che fu scultore, pittore e architetto di sicuro talento.
Le scuole saranno adibite a Museo, dopo il restauro su progetto dell'arch. Eristeo Banali di Studio Ambiente di Mantova, nel quale saranno esposte le opere che la figlia del Maestro, signora Ave Gorni, ha donato al Comune di Quistello.
La donazione, di grande rilevanza artistica, si compone di 436 opere divise fra dipinti, oli, tempere, incisioni, acqueforti, xilografie, disegni, disegni haymascker, sculture, cartoni preparatori per opere parietali, che illustrano in modo completo tutta la produzione del Maestro scandita per i periodi della sua attività che vanno dal 1916 al 1979.
Il primo stralcio delle opere di restauro delle scuole prevede costi per 910 milioni di lire, di cui 450 verranno erogati dalla Regione Lombardia sui bilanci 2001- 2002 e gli altri 460 milioni verranno messi a disposizione dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana sui bilanci 2002-2003, a condizione che venga istituita una Fondazione per la gestione del Museo Gorni e stipulata una convenzione di collaborazione fra i due Enti.
Il Comune di Quistello finanzierà invece sui bilanci 2001-2002, per lire 500 milioni, le opere necessarie per collegare funzionalmente il cuore del sistema, rappresentato dal Museo e dalla Pieve Matildica, al cimitero e alla frazione, luogo estremamente importante per le testimonianze gorniane.

 
Fondazione BAM Guida - Mappa